Dott. Marco Paoloni: Specialista in Oftalmologia Pediatrica a Udine e Tarcento
Che cos'è l'ortottica?
L'ortottica è una branca dell'oculistica che si occupa di prevenzione, diagnosi e riabilitazione delle alterazioni motorie e sensoriali dell'apparato visivo.
La valutazione ortottica permette di:
Evidenziare la presenza di strabismo.
Valutare le alterazioni della motilità oculare.
Rilevare deficit visivi come l'ambliopia (occhio pigro).
Individuare il deficit di convergenza.
Diagnosticare le anomalie della visione tridimensionale.
L'importanza dell'età pediatrica:
È fondamentale per la diagnosi precoce delle anomalie che possono colpire il regolare sviluppo della funzione visiva e che, se scoperte in tempo, possono essere riabilitate.
Integrazione con la visita oculistica:
I dati rilevati nella valutazione ortottica sono complementari alla visita oculistica e necessari per le decisioni terapeutiche e prescrittive. Presso il mio studio, la valutazione ortottica non è un esame separato ma è parte integrante del mio protocollo di visita. Come indicato nei principi dell'ortottica, utilizzo questi test per rilevare tempestivamente difetti della funzione binoculare garantendo una diagnosi immediata .
Glossario della Vista: Capire i termini tecnici
Acutezza visiva: È la capacità di vedere dettagli definiti. Si misura con gli ottotipi e il risultato viene espresso in decimi.
Autorefrattometro binoculare: Un apparecchio che permette in tempi rapidi di individuare difetti come miopia, ipermetropia o astigmatismo e di valutare le differenze fra i due occhi. Viene utilizzato nella prevenzione per rilevare alcuni fra i maggiori fattori di rischio per l'ambliopia.
Cataratta congenita: È la presenza di opacità più o meno importanti del cristallino, una delle due lenti dell'occhio. A differenza della cataratta dell'anziano, nella maggior parte dei casi va trattata con urgenza per evitare un'ambliopia.
Gradi: Orientamento di una lente astigmatica. È un termine improprio se riferito all'entità di un difetto visivo.
Diottria: Misura il potere di una lente e indica l'entità di un difetto visivo. Lenti con diottrie positive correggono l'ipermetropia, negative la miopia.
Ipermetropia: Difetto visivo responsabile di visione sfuocata e difficoltosa, soprattutto per vicino. Il bambino ipermetrope molte volte compensa il suo difetto visivo e riesce a vedere discretamente (a differenza del miope), ma lo fa sforzando i suoi occhi.
Miopia: Difetto visivo responsabile di visione sfuocata per lontano. Un bambino miope non vede la lavagna ma vede bene il quaderno.
Astigmatismo: Difetto visivo che fa vedere gli oggetti confusi a margini sfumati, a seconda dell'orientamento.
Ottotipo: È il classico tabellone con le lettere. Per i bambini che non sanno leggere vengono usati ottotipi particolari con figure o simboli.
Sensibilità e specificità: Sono le caratteristiche di uno screening che valutano la sua capacità nell'individuare un problema e la sua accuratezza. Nessun screening è perfetto (per questo non sostituisce un controllo medico approfondito), ma porta con sé sempre una percentuale di errore.
Strabismo: Mancato allineamento degli assi visivi dei due occhi. Se si verifica nell'adulto, un occhio vede un oggetto e l'altro uno diverso, causando una fastidiosa visione doppiata (diplopia). Nel bambino, per evitare la diplopia, l'immagine di un occhio viene soppressa, causando ambliopia.